
Il 29/07/2025, è stata diffusa la notizia di un’ulteriore proroga di 6 mesi per il “Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo (CCPM)” del presidio ospedaliero di Taormina. Il dibattito su questa questione è comprensibilmente alimentato dalle preoccupazioni delle famiglie che, negli anni, hanno riposto fiducia in questa struttura. Numerosi interventi pubblici ed articoli giornalistici si sono susseguiti per sostenerne la continuità assistenziale.
Tuttavia, in un confronto rispettoso, è inopportuno ignorare il valore e l’operato di un’eccellenza della sanità siciliana quale il “Centro di Diagnosi e Cura delle Cardiopatie Congenite – Giancarlo Rastelli” dell’A.R.N.A.S. Ospedale Civico di Palermo. Si tratta, infatti, dell’unico Centro attualmente riconosciuto dalla rete ospedaliera del 2019, con un ruolo fondamentale nella tutela della salute di numerosi pazienti e delle loro famiglie.
Preoccupa fortemente, inoltre, la diffusione di dichiarazioni pubbliche contenenti informazioni errate e fuorvianti, come quella esternata dalla vicepresidente dell’Associazione Confconsumatori di Messina, Avv. Carmelina Natalia Cilla, secondo cui:
“Si configurerebbe una lesione grave e irreversibile del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione – afferma Cilla, generando disuguaglianze inaccettabili nell’accesso alle cure e costringendo i bambini a spostamenti fuori regione, con rischi clinici e costi insostenibili per le famiglie”.
Altresì, sono inesatte anche le affermazioni del Deputato Regionale On. Antonio De Luca (M5S), il quale asserisce che:
“Nella malaugurata ipotesi in cui non dovesse arrivare la deroga ministeriale per dare il via libera a entrambe, quella che dovrà restare in vita è certamente quella di Taormina, considerato che quella di Palermo non è in grado di operare autonomamente e ha la convenzione con il San Donato prossima alla scadenza”.
“La realtà sanitaria taorminese non può essere considerata in deroga al decreto Balduzzi, poiché è l’unica esistente in Sicilia attualmente in grado di operare e raggiungere i traguardi attesi da un reparto di altissima specializzazione”.
Affermazioni del genere non solo non trovano riscontro nei dati oggettivi, ma rischiano anche di allarmare ingiustificatamente le famiglie e minare la fiducia nella sanità pubblica siciliana. Questo tipo di comunicazione non contribuisce a un dibattito costruttivo, ma distorce la percezione della realtà, ignorando risultati concreti e percorsi di cura già attivi ed efficienti all’interno della nostra regione.
UN’ECCELLENZA CLINICA DOCUMENTATA
Riattivato il 1° luglio 2023 presso l’ARNAS Ospedale Civico di Palermo, il “Centro Rastelli” è oggi un riferimento per la diagnosi e il trattamento delle cardiopatie congenite, dalla fase prenatale fino all’età adulta (pazienti GUCH” – Grown-Up Congenital Heart). Operativo 24 ore su 24, il Centro si avvale di un’équipe multidisciplinare altamente specializzata, coordinata dal Prof. Iorio Fiore, stimato Cardiochirurgo Pediatrico e guida di comprovata esperienza, nonché, di tecnologie di ultima generazione. Dalla riapertura, ha conseguito risultati clinici significativi, con numerosi interventi di cardiochirurgia e procedure di emodinamica anche su neonati di pochi giorni o prematuri (600 grammi) con patologie complesse, raggiungendo risultati allineati agli standard europei. L’attività assistenziale è garantita lungo tutto il percorso di cura, con un approccio multidisciplinare che coinvolge cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti, perfusionisti, infermieri e OSS specificamente formati.
Sono attivi programmi di chirurgia mini-invasiva che riducono i tempi di degenza e migliorano la qualità della vita dei pazienti.
RETE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Il “Centro Rastelli” opera in stretta e proficua sinergia con il “Policlinico San Donato” di Milano e collabora attivamente con l’Ospedale Pediatrico “G. Di Cristina” di Palermo, contribuendo alla costruzione di una rete integrata di competenze pediatriche per la gestione delle cardiopatie congenite complesse. Inserito all’interno del “Centro Nascite ad Alto Rischio” dell’ARNAS Ospedale Civico, il Centro assicura un’assistenza immediata nei casi di diagnosi prenatale, grazie ad una eccellente cooperazione tra ginecologi, neonatologi, cardiologi e cardiochirurghi.
Garantisce anche un’accoglienza qualificata e una presa in carico tempestiva dei pazienti internazionali, grazie a una efficiente organizzazione. Emblematico, in tal senso, il recente caso di una bambina senegalese di sei mesi affetta da una grave cardiopatia congenita, giunta in condizioni cliniche critiche e sottoposta a un delicato intervento a “cuore aperto” che ha consentito il ripristino ottimale della funzionalità cardiaca. Un risultato che conferma, ancora una volta, la competenza, l’efficacia e l’umanità dell’équipe sanitaria palermitana. Questa rete integrata all’interno della stessa struttura ospedaliera, nel capoluogo siciliano, rappresenta un modello di eccellenza nella medicina multidisciplinare, capace di fornire risposte tempestive, appropriate e coordinate in ogni fase del percorso terapeutico, dalla diagnosi prenatale al follow-up post-operatorio.
UN APPELLO ALLA RESPONSABILITÀ
Sminuire o ignorare questi risultati per sostenere altre realtà non è soltanto scorretto ma profondamente lesivo del diritto alla salute, soprattutto dei pazienti più fragili.
La salute dei bambini non può e non deve essere oggetto di contese locali o logiche campanilistiche.
Chiediamo rispetto per il lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari che, con competenza e dedizione, salvano vite e offrono speranza.
L’eccellenza del “Centro Rastelli” di Palermo non è un’opinione ma un dato di fatto, confermato da risultati clinici documentati e dalle testimonianze delle famiglie che hanno ritrovato fiducia e futuro.
CON CORDIALITA’
Artale Fabrizio
Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale- ETS
“Movimento per la Salute dei Giovani”