Giornata Mondiale delle Cardiopatie Congenite - Movimento per la Salute dei Giovani

Giornata Mondiale delle Cardiopatie Congenite

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Diffondere la conoscenza delle cardiopatie congenite può fare la differenza…

Si tratta infatti di un problema che si tende a prendere sotto gamba, probabilmente perchè, nell’immaginario di molti quella delle Cardiopatie Congenite non è certo una priorità a livello sanitaria. Eppure ben 4500 bambini l’anno, in Italia, nascono con una cardiopatia congenita; molti di loro ci conviveranno fino all’età adulta, ma per molti di essi una diagnosi tardiva può essere fatale.

Conoscere in anticipo la cardiopatia vuol dire potersi informare, poter scegliere l’ospedale nel quale partorire in modo che sia vicino a quello in cui il bambino dovrà essere ricoverato, vuol dire avere attorno personale medico che sa cosa sta per accadere e può intervenire tempestivamente se necessario, pianificare il parto in modo che tutto possa essere predisposto correttamente.

Ecco dunque, perchè è importantissimo diffondere questa giornata mondiale:

Per consigliare i genitori dove ed a chi rivolgersi per avere un supporto in un momento molto difficile della loro vita. Genitori non si nasce, ma si impara; tantopiù abbiamo bisogno di imparare come essere genitori in un reparto di Cardiologia Pediatrica.

Diffondere informazioni sulle cardiopatie congenite vuol dire diffondere la conoscenza ai sintomi che possono non manifestarsi alla nascita ma a distanza di tempo. E’ importante dunque che certi campanelli d’allarme non vengano sottovalutati – non per questo volendo seminare un clima di panico tra i neogenitori!

In alcuni casi, l’informazione sulle cardiopatie congenite può aiutare chi si appresta a diventare genitore ad evitare i fattori di rischio Purtroppo non sempre questo è possibile, dal momento che in molti casi la corretta eziogenesi della malformazione non è nota. In ogni caso, è un aspetto che è necessario sottolineare.

La ricerca sulle cardiopatie congenite non si deve fermare!!!

Per questo, “spargere la voce” può aiutare le persone ad aprire gli occhi, sostenendo anche chi si occupa di ricerca in questo campo.

Fino a qualche tempo fa la maggior parte dei bambini nati con questa patologia aveva un’aspettativa di vita molto breve. Oggi il 90% di questi bimbi raggiunge l’età adulta, ma il percorso a volte può essere lungo e difficile, una sfida continua che coinvolge e segna la vita del bambino e di tutta la sua famiglia.

L’obiettivo comune è migliorare la qualità della vita del cardiopatico congenito e creare una rete capillare che consenta di unire le forze e stabilire strategie comuni, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su queste patologie delle quali ancora oggi si parla molto poco. In Italia nascono ogni anno circa 4.500 bambini con una malattia congenita cardiaca. Le cardiopatie congenite sono tra le malformazioni più frequenti alla nascita: 8 casi ogni 1000 nati. In passato molti portatori di queste malformazioni morivano entro i primi giorni, mesi o anni di vita. La medicina negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Oggi, in Italia, grazie all’esistenza di Centri di eccellenza in Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica, quasi il 90% dei neonati con cardiopatie congenite raggiungerà l’età adulta. Per loro c’è un’ottima speranza di vita. Si stima che oggi i cardiopatici congeniti in Italia siano più di 100.000, di cui ogni anno almeno 2000 fa il loro ingresso nell’età adulta. I cardiopatici congeniti adulti (detti anche GUCH da grown-up congenital heart) hanno delle problematiche diverse rispetto alle persone con cardiopatie acquisite, per cui necessitano di regolare sorveglianza specialistica con conseguente indispensabile collaborazione tra il cardiologo generale e il cardiologo esperto in patologia congenita presso Unità Sanitarie di Alta Eccellenza sanitaria definite “GUCH UNIT”.