Il documentario siciliano “Il Volo di Marie André” vince al Reale Film Festival

La storia di una bambina senegalese salvata dalla cardiochirurgia pediatrica palermitana conquista la Menzione d’Onore come Miglior Documentario Sociale

Una telecamera ha seguito una corsa contro il tempo lunga ottomila chilometri. Il regista Davide Salmeri ha trasformato quella corsa in un documentario che racconta cosa significa salvare una vita quando i confini non sono un ostacolo ma un ponte. Il risultato si chiama “Il Volo di Marie André” e il Reale Film Festival, una delle vetrine più importanti del cinema indipendente internazionale, lo ha premiato con la Menzione d’Onore come Miglior Documentario Sociale.

Sei mesi di vita e una cardiopatia grave

Marie André aveva pochi giorni di vita quando i medici hanno diagnosticato una grave cardiopatia congenita. In Senegal le possibilità di intervenire erano ridotte al minimo. Il tempo scorreva veloce e la finestra per salvare quella piccola vita si stava chiudendo. L’Associazione Movimento per la Salute dei Giovani, guidata da Fabrizio Artale, ha organizzato il trasferimento della bambina a Palermo, attivando una rete di solidarietà che ha reso possibile l’impossibile. Il documentario segue passo dopo passo questo viaggio della speranza.

L’eccellenza del Reparto di Cardiochirurgia Pediatrica palermitana

Il Reparto di Cardiochirurgia Pediatrica e del Cardiopatico Congenito Adulto dell’Ospedale Civico di Palermo rappresenta un centro di riferimento nazionale per queste patologie complesse. I chirurghi hanno eseguito un intervento delicato su un cuore grande come una noce. A poco più di un mese dall’operazione, Marie André ha potuto tornare in Africa in buone condizioni di salute.

Il documentario restituisce la dimensione umana di questa eccellenza medica. Non parla solo di tecniche chirurgiche avanzate, ma di persone che hanno messo competenza e umanità al servizio di chi non aveva altra possibilità.

Il riconoscimento al Reale Film Festival premia un lavoro che ha saputo raccontare la solidarietà senza retorica. Davide Salmeri ha costruito una narrazione che parte da Palermo e arriva fino al Senegal, dimostrando che il cinema può essere testimone credibile di quelle storie che meritano di non restare nell’ombra. Marie André oggi corre, gioca e vive. Il suo volo ha lasciato un segno che va oltre i confini di un documentario.

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