TG5 Cardiochirurgia Pediatrica Palermo - Movimento per la Salute dei Giovani

TG5 Cardiochirurgia Pediatrica Palermo

IsmepINSANITAS 2 Maggio 2017 

Ismep- Di Cristina, come già deciso dalla Regione, oppure Ismett, come invece reclamato da numerose associazioni di pazienti cardiopatici e da un ordine del giorno approvato dall’Ars?

Lo scontro sulla futura sede della Cardiochirurgia pediatrica palermitana varca i confini siciliani e trova eco sui media nazionali. Un servizio del TG5 andato in onda ieri (clicca qui per visualizzarlo) ripropone la questione, dando voce a chi spinge per l’ipotesi Ismett: «L’ospedale dei Bambini- Di Cristina è vetusto e non più adeguato alle esigenze attuali», è l’accusa lanciata da 22 associazioni di pazienti cardiopatici, secondo le quali «invece di spendere soldi per ristrutturarlo e acquistare attrezzature, si potrebbe ricorrere al progetto Cuore già attivo all’Ismett, garantendo una riduzione dei costi ed alta specializzazione».

Il servizio del Tg5 si chiude con un appello al governatore Rosario Crocetta, tuttavia già nei giorni scorsi a rispondere sul tema era stato direttamente l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardiintervistato da Insanitas: «La Cardiochirurgia pediatrica verrà attivata al Civico di Palermo, nello specifico al Di Cristina, che ha una struttura idonea, le attrezzature adatte e all’avanguardia. Inoltre, voglio sottolineare che la terapia intensiva ospedaliera pediatrica del Di Cristina è la più importante di tutto il Mezzogiorno d’Italia».

Ad ulteriore conferma di una scelta che ormai sembra irreversibile, c’è anche il bando pubblico bandito dall’Arnas Civico per individuare il direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’Ismep, al quale stanno concorrendo in cinque.

Sulla vicenda interviene pure Fabrizio Artale, presidente dell’associazione “Movimento per la Salute dei giovani”: «Il TG5 prende in seria considerazione la Lettera/Appello di 22 importanti Associazioni sulla Cardiochirurgia Pediatrica a Palermo, mentre Crocetta, Gucciardi e company invece, con vergognosa indifferenza, lo hanno ignorato senza alcuna giustificazione».